Società di Storia Patria per la Puglia

 

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SEZIONE REGIONALE DI PREISTORIA E PROTOSTORIA

Il 31 gennaio 1970 si costituiva presso la Società di Storia Patria per la Puglia la Sezione di Preistoria e Protostoria. Lo scopo della Sezione era  la salvaguardia delle aree di interesse preistorico e la cura della relativa documentazione  archeologica mediante la raccolta dei reperti delle rispettive località” (art. 3 dello Statuto).  “La Sezione si propone inoltre di incrementare la costituzione di antiquaria locali sia suscitando l’iniziativa delle Amministrazioni Comunali interessate, sia prospettando agli Organi dello Stato le esigenze per gli eventuali contributi finanziari a favore dei Comuni non in grado di affrontare la spesa necessaria, sia favorendo  le ricerche in zone poco o malnote (art. 4 dello Statuto).


La passione e l’impegno del Prof. Franco Biancofiore  (che mi coinvolse giovanissimo nella costituzione della Sezione)  si indirizzarono sul territorio, con una politica orientata alla valorizzazione dei Beni Culturali preclassici, e, nell’ambito accademico, fondando l’Istituto di Civiltà preclassiche della Puglia dell’Università di Bari, con annesso Museo di Paletnologia.  I contributi dei suoi allievi   negli anni ’70 del secolo scorso  si orientarono  alle indagini regionali affrontando problematiche diverse, dal Neolitico alla tarda Età del Bronzo. Gli strumenti per la diffusione furono fondamentalmente le pubblicazioni della Società di Storia Patria per la Puglia (Archivio Storico Pugliese, Quaderni dell’Archivio Storico Pugliese, Documenti e Monografie, Studi e Ricerche) continuando una prestigiosa tradizione che vedeva nella Società di Storia Patria l’unico riferimento ufficiale per la promozione di una cultura del territorio e della sua valorizzazione e conservazione.


Sono onorato di aver avuto l’incarico di organizzare la Sezione Regionale di Preistoria e Protostoria  (nomina del 17 giugno 2009) e nonostante l’affanno iniziale, dovuto alla necessità di dover ristrutturare  il settore di Paletnologia presso l’Università Aldo Moro di Bari, l’annessa biblioteca ed i Laboratori della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, sono orientato,con i Presidenti delle Sezioni locali ed i soci che afferiranno,   a sviluppare le linee programmatiche da sempre condivise con il compianto Prof. Franco Biancofiore riguardanti la ricerca sul territorio e la valorizzazione delle risorse di interesse preclassico.


Credo pertanto che l’azione principale che la Sezione Regionale debba  attuare  sia quella del coinvolgimento delle Amministrazioni Locali nell’ acquisizione di beni archeologici di interesse preistorico e protostorico di particolare interesse.  Esiste un vuoto totale per cui assistiamo al paradosso di un Ente Regione che finanzia la valorizzazione delle aree archeologiche senza che molte volte siano state acquisite, operazione peraltro molto più economica e redditizia dal punto di vista dell’interesse comune. L’ opera di sensibilizzazione deve attuarsi  con  gli strumenti classici della conoscenza (attività di scavo e pubblicazione dei risultati) e della divulgazione (organizzazione di convegni, mostre, visite guidate). La Sezione Regionale opererà innanzitutto nelle realtà in cui le Sezioni  locali o i singoli Soci abbiano avviato  percorsi finalizzati alla costituzione di musei territoriali  o dove vi siano seri rischi di pericolo per aree archeologiche d’interesse preistorico e protostorico ( abitati, grotte, necropoli….).


La Sezione regionale inoltre, in considerazione di una futura organizzazione federale dello Stato, deve porsi il problema prioritario del recupero immediato dell’enorme patrimonio d’interesse preclassico rinvenuto  in ricerche  e scavi archeologici per le quali  non esistono più le condizioni di legge per una permanenza nei vari organismi non sempre concessionari che sembrano aver acquisito definitivamente tale patrimonio, a volte musealizzandolo. A tal proposito sarebbe anche importante una vigilanza sulle ricerche future, gradite solo se le équipes di lavoro  operanti sul territorio pugliese abbiano i requisiti scientifici, tecnici ed organizzativi per operare in maniera moderna e non predatoria sui  giacimenti di interesse preistorico e protostorico della Puglia.
Per la realizzazione di quanto esposto è necessaria la  massima collaborazione e pertanto si invitano i Soci e gli interessati a comunicarmi la loro adesione  mediante posta elettronica, al fine di organizzare al più presto una riunione ad Ostuni, presso la sede del Museo di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale,  che dirigo, per la costituzione della Sezione di Preistoria e Protostoria.

Donato Coppola

Sede: C. di Sant'Angelo s.n.c. - Ostuni (BR) - Tel. 0831-301381 // 0831-336383 // 3280260733 - donato.coppola@libero.it

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Ultima modifica:29 settembre 2010